Qui l’IA… non c’è.
Che cos’è il coaching AI?
Si tratta prima di tutto di una scelta e poi di una strada da percorrere. Si tratta della possibilità, per una persona che voglia apprendere l’uso profondo e consapevole dell’AI per il suo lavoro e la sua vita, di fare un percorso di formazione nel quale prevalga l’aspetto personalizzato dell’apprendimento di competenze. Un percorso, progettato con un formatore, che metta il coachee nella condizione di apprendere quello che veramente gli serve senza mai perdere di vista i valori con cui affronta la materia. Già, perché quando si parla di intelligenza artificiale anche mettere in mezzo i propri valori durante l’apprendimento conta… e conta molto.
La scelta di Francesco Caremani (che ringrazio)
Francesco Caremani è un giornalista toscano bravissimo e visionario. Esperto di economia e geopolitica dello sport, ma anche in inchieste sul territorio, è arrivato al FacLab nel marzo del 2026 con le idee chiare: voleva sapere, voleva capire e voleva pilotare l’IA. Abbiamo progettato il percorso insieme e gli ho lasciato la libertà di prenotare i momenti di lezione e interazione sulla piattaforma a seconda delle sue esigenze. Abbiamo programmato quello che gli serviva intervenendo su tutti gli ambiti più importanti della sua realtà professionale. La sua, precisamente la sua. Con un approccio completamente dedicato a ciò che poteva essergli utile.
La scelta di Francesco Caremani è partita da un concetto che è stato più o meno un pilastro su cui si è retto tutto il nostro percorso insieme. “Voglio conservare il mio capitale semantico”: questa frase di Francesco è stata una sentenza sul progetto di coaching. Ecco, lo abbiamo fatto, così come abbiamo conservato la sovranità cognitiva del professionista in ogni passaggio e così come abbiamo messo l’IA al posto dove doveva stare: quello dell’assistente. Caremani al FacLab ha imparato a governare l’IA, a sfruttare l’IA, a gestire l’IA, a valorizzare l’apporto dell’IA, ma non a delegare, a far scrivere, a far decidere, a pilotare, a progettare in autonomia. Tra me, Francesco e FacLab il patto è sempre stato chiaro: l’IA non decide, non scrive, non lavora, non crea al posto di Caremani. Caremani crea, scrive, decide, evolve, con lo straordinario aiuto e l’assistenza dell’IA.
Il futuro è adesso
Francesco Caremani, meraviglioso collega il cui lavoro è ben raccontato qui, da questi giorni in avanti può conquistarsi in autonomia la riscrittura del suo straordinario mondo professionale.
Dal primo ottobre 2026 è anche dotato di un attestato con crittografia univoca della piattaforma FacLab. La cosa migliore, però, è che è diventato un professionista ancora più capace dopo un percorso in cui ha imparato a pilotare per il bene (e nel modo più corretto professionalmente ed eticamente) l’IA per il suo lavoro e per il suo futuro.

A proposito di futuro voglio darti un appuntamento. La stagione del FacLab sta cominciando e comincerà con un evento sulla piattaforma che sarà un “uno contro tutti” nel quale ti racconterò come e perché l’IA ha cambiato la mia vita professionale e come potrebbe cambiare anche la tua. Nei fatti. Senza fuffa. Un grande grazie a Francesco e un grazie anche a te per essere arrivato fino qui.

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