Switcher Studio
Mobile Journalism

Switcher Studio una app che regala un mercato

Switcher Studio: le mani sopra mi fanno pensare.

Sono antipatico, non seguo costumi, abbatto i luoghi comuni, rompo indugi, diplomazie, modi, etichette, qualifiche. Non so se sono un giornalista, ma mi sento un giornalista. Sono un producer, uno che attraversa qualsiasi mezzo e comunica, racconta, parla, scrive, riprende. Guardo il mondo del giornalismo e mi metto a pensare spesso che sono fuori posto.

Succede ogni volta che cambio (e in questo periodo basta guardarmi negli occhi per capire che cambio proprio velocemente), ma anche ogni volta che metto le mani su uno strumento nuovo o su una app nuova.  Con Switcher Studio è stato così: mi sono sentito fuori posto e ho cominciato a studiarla, a metterci le mani sopra e a pensare..

Switcher Studio è solo un modo per essere diversi.

Con questa applicazione puoi proporre diversi tipi di prodotti e andare a piazzarli sul mercato, ma soprattutto, con le occasioni che Swticher Studio regala, puoi essere diverso tu. Se sei un videomaker o un giornalista in senso classico, sederti dietro un iPad per governare due iPhone e riprendere un evento con un buon audio, è soltanto un modo diverso di produrre quello che hai sempre fatto e di farlo in diretta.

Il resto deve essere un processo che ti fa cambiare abitudini, clienti, modi, marciapiedi, gruppi, ambienti in cui ti proponi come giornalista in maniera moderna. Già, perché forse il giornalista, quel giornalista che hai in testa, è una figura che non esiste più. Ora c’è il producer. Uno che fa video, sì, ma anche testi, foto o audio. Uno che governa o prova dirette live di Facebook, le titola, le graficizza, le rende professionali e, soprattutto, le vende. Ti fa schifo la prospettiva? A me no e visto che ci sono posso dirti che sto per far entrare le dirette Facebook formattate anche nel mio nuovo ufficio stampa di cui ho scritto qui.

Scopri una app? Pensa se è un prodotto.

Mii preme sottolineare una cosa: il live è un prodotto, ma i prodotti sono potenzialmente infiniti. Lo dico perché possono essere l’incrocio tra la tua professionalità, le app e gli strumenti nuovi che hai e l’esigenza del cliente. Per cominciare a venderli basta fare due cose: la prima è smettere di essere come sei stato. E’ stato bello, ma quel mondo che hai in testa è morto. La seconda è che a ogni app che scopri, puoi scoprire anche un prodotto. Pensaci.

Sono un papà single e un cronista di strada. E penso che l'elefante si mangi soltanto a pezzettini

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