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Avere una app e trasformarla in un prodotto: Switcher Studio


Francesco Facchini
Avere una app e trasformarla in un prodotto:...

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Switcher Studio: le mani sopra mi fanno pensare.

Sono antipatico, non seguo costumi, abbatto i luoghi comuni, rompo indugi, diplomazie, modi, etichette, qualifiche. Non so se sono un giornalista, ma mi sento un giornalista. Sono un producer, uno che attraversa qualsiasi mezzo e comunica, racconta, parla, scrive, riprende. Guardo il mondo del giornalismo e mi metto a pensare spesso che sono fuori posto.

Succede ogni volta che cambio (e in questo periodo basta guardarmi negli occhi per capire che cambio proprio velocemente), ma anche ogni volta che metto le mani su uno strumento nuovo o su una app nuova.  Con Switcher Studio è stato così: mi sono sentito fuori posto e ho cominciato a studiarla, a metterci le mani sopra e a pensare.

La diretta test? Eccola qui.

Ormai qualche tempo fa ho parlato nella mia fanpage dell’applicazione americana che regala la possibilità enorme di fare una regia multicamera live su diverse piattaforme con iPhone e iPad. Ho fatto una diretta che racconta pro e contro di questa app, ma ho poi detto di più. Dai una guardata al video su Switcher Studio che ancora campeggia su Facebook e fa visualizzazioni ancora adesso.

Switcher Studio è solo un modo per essere diversi.

Con questa applicazione puoi proporre diversi tipi di prodotti e andare a piazzarli sul mercato, ma soprattutto, con le occasioni che Swticher Studio regala, puoi essere diverso tu. Se sei un videomaker o un giornalista in senso classico, sederti dietro un iPad per governare due iPhone e riprendere un evento con un buon audio, è soltanto un modo diverso di produrre quello che hai sempre fatto e di farlo in diretta.

Il resto deve essere un processo che ti fa cambiare abitudini, clienti, modi, marciapiedi, gruppi, ambienti in cui ti proponi come giornalista in maniera moderna. Già, perché forse il giornalista, quel giornalista che hai in testa, è una figura che non esiste più. Ora c’è il producer. Uno che fa video, sì, ma anche testi, foto o audio. Uno che governa o prova dirette live di Facebook, le titola, le graficizza, le rende professionali e, soprattutto, le vende. Ti fa schifo la prospettiva? A me no e visto che ci sono posso dirti che sto per far entrare le dirette Facebook formattate anche nel mio nuovo ufficio stampa di cui ho scritto qui.

Scopri una app? Pensa se è un prodotto.

Ho riparlato di Switcher Studio perché sono un affiliato e, sinceramente, guadagno anche qualcosina se qualcuno diventa cliente di Switcher tramite me. Se vuoi farlo clicca il banner qui sotto e avrai per sempre il 10% di sconto (che non è proprio male). Spiegato questo e spiegato che io prendo 10 dollari a cliente, mi preme sottolineare una cosa: il live è un prodotto, ma i prodotti sono potenzialmente infiniti. Lo dico perché possono essere l’incrocio tra la tua professionalità, le app e gli strumenti nuovi che hai e l’esigenza del cliente. Per cominciare a venderli basta fare due cose: la prima è smettere di essere come sei stato. E’ stato bello, ma quel mondo che hai in testa è morto. La seconda è che a ogni app che scopri, puoi scoprire anche un prodotto. Pensaci.

switcherstudio

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