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Gutenberg: la trasformazione mojo di Worpress


Francesco Facchini
Gutenberg: la trasformazione mojo di Worpress

La rivoluzione di Gutenberg è arrivata.

Non sono impazzito e non mi sto riferendo all’inventore della stampa con 500 anni di ritardo. Il mio riferimento è alla nuova versione dell’editor dei testi dei siti in wordpress, come questo, che è destinato a cambiare per sempre le abitudini di lavoro dei comunicatori e dei giornalisti, specialmente se mobile journalist.

Il fantastico mondo dei blocchi.

Gutenberg è già presente nel mondo di wordpress sottoforma di plugin che puoi scaricare se vai nella sezione plugin del sito. Una volta attivato, il tuo editor cambia per sempre modo di presentarsi e ti porta nel mondo dei blocchi. Il nuovo editor è quindi pensato a pezzi che compongono il mosaico dell’articolo multimediale che si dipana sulla tua colonna pensato proprio per il mondo mobile. 

Un collage semplicissimo

L’articolo multimediale che si compone parola dopo parola è un vero collage che si costruisce con una estrema facilità grazie ai comandi e ai bottoni dell’editor che si possono aggiungere uno dopo l’altro proprio nella modalità più moderna per scrivere un pezzo multimediale, cosa che per noi giornalisti è la normalità. Foto, tweet, filmati, poll, frasi, citazioni, elenchi: tutto viene tirato dentro con grande facilità e riducendo al minimo l’intervento coi codici di colui che scrive.

Ma la vera bomba è un’altra

La vera bomba è che questo Gutenberg sembra fatto apposta per la scrittura da smartphone. Io, infatti, sto scrivendo questo articolo dal mio Samsung S8 che è uno degli smartphone meno amichevoli Per quanto riguarda la digitazione. Addirittura in questo paragrafo sto utilizzando la titolazione automatica tramite Google che mi permette di aggiungere velocemente del testo al mio editor.

In tutto il paragrafo che hai appena finito di leggere, dettato interamente al mio S8, c’è stato un solo errore di trascrizione che no dovuto correggere a mano. È incredibile, quindi, come il mio sito diventi con Gutenberg uno strumento di creatività multimediale potentissimo.

“I’m trying to finish writing a book. I’m on my fourth draft and have 70,000 words so far. It’s an adventure tale set in Jamaica. My main character is a twelve-year old girl named Kristi. She’s the same age that I was when I left the island. I really want to write something that resonates back home. I’ve been researching the history and folklore of the country. I’m trying to get the dialect just right. I want Jamaicans to recognize themselves and be proud. I've been working on it for four years now. I’ve given up on so many other things. I gave up on being a doctor. I’ve given up writing other stories. I lost sixty pounds last year, but before that I’d given up on so many diets. So I’m determined to finish this. I try not to think about other goals for the book. Because the more I need from it, the more I freeze up. I have a lot of debt. I have a lot of relatives in Jamaica that need money. But if I start writing to feel hopeful about my financial situation, the words won’t come. So my goal is just to finish my fourth draft. And if that happens, my next goal is to get a rejection letter that tells me something I can improve.”

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Ho messo qui Humans of Ny…

E l’ho fatto per un motivo. Volevo incorporare un elemento nuovo proveniente da un social diverso per far vedere la versatilità di questo strumento. Molto mojo, anche perché uno dei fattori determinanti della costruzione del giornalista moderno è la crossmedialità. Il tutto anche se mi sembra che l’incorporamento di Instagram non sia responsivo per i cellulari come quello di Twitter qui sopra..

Io non sono in vacanza ma ko sul divano causa influenza.

Adesso cambia tutto e cambia anche il mio modo di lavorare. Vi rimando al mio podcast Italian Mojo Stories che stasera manderò on air spiegando tutti i retroscena di questo primo pezzo con Gutenberg fatto mentre ero ko sul divano con in mano un S8.

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