Vuoi sapere come acquistare lo smartphone giusto per il mobile journalism?

Strano, ma vero: non ho mai risposto a questa domanda sul blog.Eppure mi sono sentito fare questa domanda centinaia di volte. “Francesco, che telefono mi consigli? Francesco, questo xxx va bene? Francesco ma c’è in offerta questo telefono: cosa faccio, lo prendo?”: ho ricevuto decine e decine di messaggi come questo, ma ho risposto prima in inglese che in Italiano. Già, perché nel mio account di Medium sto allestendo alcuni discorsi sul mobile journalism per “Dummies”, per impediti, e una delle domande cui ho deciso di dare risposta subito e proprio questa sul come acquistare lo smartphone giusto. Però l’ho fatto in inglese. Ora riparo il guaio e te lo racconto anche in italiano, la qual cosa può essere utile specialmente se capiti da queste parti per la prima volta.

Regola numero uno: mai un telefono nuovo.

Ti chiederai perché, ma la risposta è molto semplice. Il telefono nuovo costa e, sinceramente, visto che fai o vuoi fare il mobile journalist, le possibilità che ti cada o ti venga rubato sono molte di più rispetto a quelle di un possessore normale.  Oltretutto i telefoni più rodati sono anche più stabili e meno “sottoposti” a eventuali crash di tenuta del sistema operativo. In certi casi, poi, cambiano addirittura le gesture e i modi d’uso del telefono stesso (vedi l-iPhone X). Di conseguenza potrebbe essere difficile riabituarsi. Io ti consiglio una cosa del genere: se esce l’ultimo modello è il momento, se proprio devi cambiare il telefono, di prendere quello prima.

Android o iOS?

In Italia il 70 per centro dei telefonini che girano è Android, il 30%  è Apple. Se desideri che ti aiuti a scegliere come acquistare lo smartphone giusto per te ti suggerisco di capire prima che tipo di mobile journalist sei. Se hai una necessità di qualità dell’immagine, sia fotografica, sia video, ti posso dire che gli Android battono gli iPhone.

Se vuoi invece avere più possibilità di lavorare meglio l’immagine dopo, con migliori applicazioni di montaggio, prendi uno smartphone della mela. Nella bibbia su come acquistare lo smartphone giusto, però, devo mettere un altro distinguo. Per il montaggio delle immagini, l’applicazione più importante del mondo Android è Kinemaster. Ecco, se vuoi acquistare lo smartphone Android, bada che sia compatibile con Kinemaster in tutte le sue funzioni. Per farla breve: se sei più fotografo acquista Android, se sei un videomaker mojo acquista Apple.

 Il processore e la Ram.

Siccome vuoi fare il mobile journalism devi avere, comunque, a disposizione una macchina di ultima generazione, affinché i processori e la Ram ti garantiscano una buona velocità di operazione soprattutto quando stai editando un video e muovi tanti dati. Gli iPhone, con l’A11, sono arrivati a una potenza di calcolo degna di un palazzo della IBM dentro un palmo di una mano. Nel mondo Android, invece, gli ultimi processori Snapdragon (montati sui Samsung) e gli ultimi Kirin (come il 970 montato su Huawei P20) sono il massimo. Certamente la ram deve essere da tre in su, ma questo è quasi un assunto.

Gli ultimi sistemi operativi.

Nel percorso su come acquistare lo smartphone giusto va anche evitato l’ultimo sistema operativo (almeno dove possibile). L’ultimo OS, infatti, è solitamente causa di chiusure inaspettate e salti di app che possono mettere a repentaglio il lavoro che hai fatto. L’ultimo sistema operativo, oltretutto, può essere un vero mangia batteria Se l’hardware che prendi non è di ultima generazione. Sul mio S8 Samsung senti un po’ cosa è successo.

Il budget, la memoria e i pensieri affini.

Se la batteria è ko dopo due ore, quindi, sei ko anche tu. Il cellulare, naturalmente, deve anche essere resistente agli urti e non deve preoccuparti troppo come protezioni e manutenzioni. Il ragionamento centrale, poi, è quello che riguarda il budget. Siamo freelance e dobbiamo ragionare come un’azienda: allora per sapere come acquistare lo smartphone giusto per il mobile journalism bisogna anche partire dal budget.

Penso che entro i 550 euro si può restare tranquillamente e ce ne restano ancora un paio di centinaia per aquistare un buon microfono professionale, spesso attrezzo più importante per il videomaker mojo del telefono stesso. Un altro criterio importante è la memoria, grazie alla quale possiamo avere più o meno libertà operativa. Dai 64 giga in tu è tutto buono, meno è un casino. Pensaci.

L’ultima riflessione è per un pensiero laterale che mi viene ogni volta che faccio questi pezzi. Non spendere troppo, perché la vera differenza la farà la storia che finirà dentro il telefono. Certamente non il telefono stesso.

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