Pulitzer

Pulitzer per l’audio: un messaggio grande così

Il premio Pulitzer ha deciso di inserire, notizia del 5 dicembre 2019, una sezione per l’audio journalism. E’ un messaggio grande così per il giornalismo… un messaggio che in italia passa sotto silenzio.

Il Pulitzer ascolta i tempi.

Beh, il titolo è quantomai azzeccato per sintetizzare quello che l’annuncio del board del Pulitzer che, probabilmente, hai letto qui sopra, vuole dire. Il premio che riconosce l’eccellenza del giornalismo americano (e forse anche mondiale, verrebbe da dire) ha aperto questa nuova categoria per rappresentare un settore, quello del podcasting, naturalmente, che negli Stati Uniti ha sorpassato il miliardo di euro di giro d’affari e vede circa 90 milioni di persone al mese impegnate ad ascoltare i loro programmi preferiti. Gli show su Apple Podcast sono aumentati del 50% in un anno e le tendenze mondiali parlano di una crescita del 15% anno di questo tipo di prodotti editoriali.

Il Pulitzer rilancia: vogliamo giornalismo sartoriale.

Il crescere esponenziale di questo tipo di medium ha rilanciato l’idea che ci sia spazio per tornare a prodotti giornalistici “taylor-made” sia per quanto riguarda la qualità degli argomenti, sia per quanto riguarda l’adattamento al nuovo medium. Già, perché il podcast è più di un’evoluzione della radio e questo il premio Pulitzer lo ha capito molto bene. Anzi, questo passo in avanti del Pulitzer verso i podcast farà benissimo ai podcast stessi, perché darà loro maggiore credibilità. Il tutto mentre in Italia questo sussulto del Pulitzer passa inosservato e si continua a mettere online prodotti che sono il ricicciamento di programmi radio, lasciando il sottobosco dei podcast italiani, tra i quali ce ne saranno di bellissimi, allo stato brado.

Il messaggio grande così.

Il messaggio del premio Pulitzer dice che dobbiamo svegliarci e considerare il podcast come un medium nuovo e coltivarne la crescita e lo sviluppo, la cura e la cultura. Il messaggio del premio Pulitzer dice che il mezzo può essere usato anche dalle aziende per arrivare più vicino, in modo informale e diretto, ai clienti e agli appassionati. Per questo motivo sto sperimentando sul campo la vita del podcaster con il mio Sharingdaddy Show e per questo sto settando, con la collaborazione dell’azienda Mogar Music, la migliore strumentazione “mobile” per farlo in perfetta mobilità. Se vuoi qualche consiglio in merito sai dove trovarmi, se vuoi ascoltare qualcosina puoi andare qui.

Ascolta “Sharingdaddy Show” su Spreaker.

Image by Rudy and Peter Skitterians from Pixabay

Francesco Facchini

Sono un papà single e un cronista di strada. E penso che l'elefante si mangi soltanto a pezzettini

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