Giornalista: serve una nuova definizione.

Il diario di un candidato alle elezioni dell’Ordine dei Giornalisti (a proposito, si vota in presenza il 7 novembre 2022 dalle 10 alle 18) è anche un modo per raccontare una professione in difficoltà che vuole cambiare.

Giornalista è chi il giornalista fa

Se si vuole un futuro per il giornalismo è il momento di riscrivere le regole. Parlo proprio di cambiare la definizione di chi è giornalista. Capire qual è il suo ruolo oggi, in cosa consiste il suo lavoro, come lo fa, dove lo fa. L’epoca dei media di massa sta emettendo i suoi ultimi rantoli e sta nascendo il giornalismo delle comunità, delle aziende, dei social, delle piattaforme di interazione digitale, del metaverso. Se l’Ordine dei Giornalisti non si mette a riscrivere la professione, morirà.

Tante opportunità per il giornalista

Eppure la #tecnologia sta offrendo al #giornalismo delle opportunità che non ci sono mai state prima nella storia. I #socialnetwork hanno trasformato il giornalismo in una conversazione con il pubblico riportando al centro il dialogo giornalista-lettore. Il giornalista, però, non ne approfitta, soffocato com’è da vecchi modelli e da una crisi che è di identità ancor prima che di soldi.

Se vuoi darmi una mano

Come si fa a riscrivere la professione del giornalista e i suoi confini? Semplice e difficilissimo. Si cambia cultura, si cambia dialogo, si cambia posto in cui uno fa la professione, si cambia prospettiva, linguaggio e futuro.

Se vuoi aiutarmi a farlo, allora vai a votare, in presenza presso l’hotel Hilton di Milano in via Galvani 12 e vota tutta la squadra di Rinnoviamo l’Ordine il 7 novembre 2021 dalle 10 alle 18.