Altman e il giornalismo italiano: come fanno a stare insieme?

Sam Altman è stato licenziato venerdì e nella notte italiana di sabato è già in talks per essere riassunto nel ruolo che aveva, quello di Ceo di Open AI. Come c’azzecca questo fatto con il futuro del giornalismo italiano e magari anche con il suo presente? Provo a mettere insieme i puntini. Il nostro è l’amministratore delegato di un’azienda (ex fondazione) che sta lavorando nel campo dell’intelligenza artificiale e che ha sconvolto il mondo con l’introduzione al pubblico di Chat Gpt, il modello di intelligenza artificiale conversazione e generativa testuale più famoso del pianeta. Licenziato in tronco con un Google Meet (chissà come si saranno incazzati a Microsoft che investe 13 miliardi in Open AI), Altman è già stato richiamato in poche ore dai suoi colleghi i quali lo pregano di tornare.

Un thriller vero e proprio

Il siluramento di Altman è una cosa da film. Minuto dopo minuto si susseguono voci sui motivi che partono da quel comunicato con il quale Open AI definiva “poco trasparente il suo modo di relazionarsi al consiglio di amministrazione”. Si sono scatenate furiose teorie: dal suo imprudente desiderio di spingere per per la presentazione di una nuova AI ancora più potente che doveva essere frenato, a sue malefatte, a suoi conflitti di interesse, fino a… una minaccia di un esodo di massa. Ecco: buona l’ultima. Nelle stesse ore, infatti, si scatenava una corsa a lasciare Open AI che ha fatto venire i capelli dritti a Microsoft e a tutti i miliardari investitori della compagnia. Così chi ha messo il grano ha preso il CDA dell’azienda per le orecchie e gli ha detto: fate tornare Altman.

Altman, l’Oppenheimer dell’AI

Lo chiamano così Sam Altman. Ormai un’icona del mondo dell’intelligenza artificiale che va velocissimo. A colpi di 2 ore in 2 ore, si susseguono notizie e voci. L’intelligenza artificiale è solo all’inizio e il suo mondo va velocissimo, mentre l’industria Italiana del giornalismo rallenta sempre di più (e i giornalisti vanno sempre più giù). Questa differenza di velocità sta provocando effetti disastrosi nei media italiani con un grave impoverimento dei contenuti che vengono forniti a utenti e internati.

Tuttavia, guardando quello che sta succedendo, sussiste un problema più grosso di altri: è culturale. I media italiani stanno prendendo a piene mani dall’AI per realizzare contenuti, ma vicino a questi sta crescendo la possibilità per il singolo giornalista di essere, grazie all’AI, molto più potente e performante. Cioè, detto semplice: ora un singolo può creare un prodotto giornalistico equivalente a un’intera media company. E allora sussiste un problema da affrontare. Ma quale?

Gli ultimi rantolii dei media nell’era di Altman

Insomma: Sam Altman è lassù con tutto il suo mondo, noi quaggiù con questo problema. Le aziende media continuano imperterrite a suonare la loro musichetta, mentre i giornalisti salgono a un livello, grazie alla tecnologia e all’AI, che può metterli alla pari di un’azienda intera. A me capita tutti i giorni. Se le strade di editori e giornalisti continueranno a divergere l’effetto sarà dirompente. Da una parte le media company che usano l’AI senza costrutto e in maniera massiccia, ma che hanno anche il problema di giustificare le loro strutture costosissime. Dall’altra i giornalisti che, con gli strumenti AI, realizzano video, audio, dirette, collegamenti, connessioni, foto, testi con una produttività e una qualità pari a quelle di un’azienda. Nasceranno due mondi dell’editoria italiana: uno delle aziende, l’altro dei singoli. E gli utenti non sapranno più da quale parte andare. Urge un patto etico e prospettico, una pax che metta tutti insieme a lavorare su un mondo dei media diverso.

Ce la faremo? Non lo so davvero, ma dovremmo. Altrimenti la mia strada e la tua sono segnate. Diventeremo editori di noi stessi rivolgendoci direttamente al pubblico. E questo farà collassare molti media e fracasserà il sistema definitivamente. O ripariamo la situazione o Altman e il suo mondo si staccheranno definitivamente da noi e dal nostro piccolo universo antico. Insomma, guarda bene cosa sta succedendo negli Usa attorno a Open AI perché ti riguarda. E fa attenzione a cosa succede qui.

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