Mese: Luglio 2021

  • Social network: come cambiare strada

    Social network: come cambiare strada

    Riflessioni mentre cammino.

    Ho camminato nella notte. Era talmente tanto buio che non si vedeva la lingua d’asfalto sulla quale mettevo i piedi. Mi sono sentito come uno di quelli che ha capito che i social network stanno cambiando e non ha capito come. Soprattutto, però, non ha capito dove deve andare e mette un passo malfermo dietro l’altro sperando che possa andar bene.

    Social network: il grande smarrimento

    Per scovare una nuova strada bisogna andare a sbattere. A me è capitato. È capitato durante l’ultimo giorno di lezione di un corso di riqualificazione professionale che ho tenuto per l’azienda IG Samsic. Stavamo facendo una sponsorizzata insieme, sì, una inserzione su Facebook. Ci siamo trovati davanti a un muro. Questo.

    Il gestore delle inserzioni fotografato dalla mia mano malandrina. (Facchini)

    Il muro del pianto

    La parte che vedi evidenziata è quella che ammette che, visto il cambiamento nel tracciamento dei dati operato dai sistemi operativi Apple, non è più possibile stimare il pubblico raggiungibile. E allora cosa faccio inserzioni a fare?

    Questa cosa deve essere esplosa come una bomba nelle agenzie di social media e a me ha dato un momento di terrore con i miei studenti. Non sapevo come avrebbero reagito di fronte a questo muro del pianto (per i social media marketer). Hanno capito tutti. Subito.

    E tu hai capito?

    La curva secca dei social network

    I social network si sono sviluppati sul modello di business dell’advertising profilato e su quel numero lì, quello del pubblico raggiungibile. E ora non c’è più…

    Questo significa una sola cosa. Una cosa semplice. Le aziende non possono più cacciar soldi a Facebook per rompere i cosiddetti ai potenziali clienti. Li devono raggiungere con altro. Se poi ci metti anche che le notifiche si possono gestire come mai è successo prima (leggi qui qualcosa in merito) il dado è tratto. Anzi come direbbe uno dei miei studenti “il dato è tratto”.

    E questo altro cosa sarà mai?

    La via del contenuto sui social

    Ho già scritto qui in merito al ritorno prepotente del contenuto al centro della scena. Ora resta da capire chi potrà fare il protagonista di questo cambiamento. Quelli del social media marketing li vedo un po’ smarriti se è vero che si attaccano perfino ai Reel sponsorizzati e ai Tiktok con spintarella pubblicitaria per creare attenzione. Vedo, invece, con forza una grande opportunità per i creatori di contenuti e i giornalisti. Già proprio i tanto vituperati giornalisti, capaci di raccontare storie come pochi altri professionisti della comunicazione.

    Un piccolo problema: la creazione del valore.

    Anzi ne vedo due. Vedo due problemi. Il primo sarà quello di fare capire alle aziende (che ancora credono che i social siano da affidare al cuggino con due g) che non devono più mettere soldi nel social adv, ma nel contenuto. L’altro sarà quello di emergere dalla mediocrità col valore. Se vuoi provarci inizia da qui. Si chiama Riccardo Scandellari e, come spesso gli accade, ci indica la strada. Che fai, vieni anche tu?

  • Creare contenuti: sui social network cambia tutto

    Creare contenuti: sui social network cambia tutto

    Creare contenuti sembra facile, ma lo è sempre di meno.

    Penso che succederanno presto delle cose sui social network. Delle cose importanti. Penso che succederanno molte cose nel mondo di coloro che sanno creare contenuti e che molti fra coloro che creano fuffa verrano smascherati. Finalmente verrebbe da dire.

    I cambiamenti in atto.

    Specialmente durante questa estate del 2021 guardo le reti sociali e i miei account con un’attenzione ancora maggiore. L’evoluzione che stanno avendo i social è di quelle che cambiano per sempre il mondo e il modo. Leggo ancora contenuti di pancia, estremi, violenti, aggressivi, mediocri. Vedo sempre più netto il rantolare della gente catturata dalla moda del momento e dal trend del momento. Però vedo anche altro. Sento il terrore di chi sta cominciando a capire che fare contenuti pieni del vuoto e del nulla cosmico, rutti buoni solo per ravanare un click, è un esercizio che sta per finire.

    Creare contenuti e creare esperienze

    I social network stanno diventando posti dell’esperienza virtuale, dello scambio, del business. Quindi devono diventare luoghi dove il contenuto deve essere pieno di valore non vuoto di mediocrità.

    E qui per molti cascherà l’asino.

    Tanti tanti personaggi, ma tanti proprio, cadranno come pere. Finalmente chi non riuscirà a confrontarsi con la qualità del contenuto comincerà a usare sempre meno parole. Comincerà a essere sopraffatto dal silenzio. Da quel momento in poi ricomincerai a sentire quelli che sono stati sommersi dal rumore del nulla. Quelli che sanno davvero come usare la scatola magica che si chiama contenuto.

    Sopravviveranno solo quelli, quelli che sanno mantenere la promessa di darti valore quando vai a trovarli sul loro account. Sono quelli che non solo sanno creare contenuti, ma sanno anche sviluppare delle esperienze che incidano. Il contenuto di oggi e di domani, infatti, non dovrà toccarti solo per le informazioni che ti dà, ma anche per come ti fa sentire poco prima che tu inizi a goderne e poco dopo.

    Creare contenuti e il cimitero degli elefanti

    Che bello. Non vedo l’ora di capire chi resterà nei miei account a dire cose di valore e chi verrà portato via…

    A proposito. Per fare contenuti di valore ci voglio i produttori di contenuti di valore. Ce ne sono molti, ma ancora non li vedi. Sono ancora dietro il commento di qualche no vax o dietro qualche rigurgito di populismo.

    Sono coloro che scrivono, postano video, audio o foto facendoti nascere dentro sensazioni come l”aspettativa, la curiosità, la voglia, anche prima della loro prima parola o del loro primo frame. Poi, dentro i loro testi, trovi le risposte che cerchi o le cose che non ti aspetti. Insomma apri il regalo e c’è qualcosa di bello, di utile, di inaspettato, di nuovo. Infine, dopo il contenuto c’è la piccola sensazione spiacevole che il contenuto sia finito e che devi aspettare il prossimo.

    Resterà vivo chi mantiene tutte queste promesse. Gli altri si appoggeranno su un fianco e cominceranno ad affollare il cimitero degli elefanti del contenuto basato sul nulla.

    Creare contenuti: ti chiedo un favore

    Abbiamo bisogno tutti di buoni contenuti. Se ti va, segnalami gli account social che pensi valga la pena visitare. Fallo qui sotto nei commenti o sotto i post sui miei social che parlano di questo. Scambiarsi un po’ di bei posti dove si trovano cose belle e utili da leggere, da vedere o da sentire potrebbe essere una bella cosa. Non credi?

  • Il mio viaggio mojo a Merida

    Il mio viaggio mojo a Merida

    Un contenuto particolare per un viaggio particolare.

    Questo contenuto parte dalla app di WordPress e si giova di un nuovo formato. Si tratta di un articolo che parte dalle stories. Sì, hai letto bene. WordPress sta tentando di fondere i linguaggi della produzione di contenuti digitali statica, quella che si fa per il computer per intenderci, con quelli della produzione mobile. Un passaggio davvero storico che fonderà i due mondi, quello “fermo” e quello in movimento, per avvicinare di più i siti al concetto di esperienza e di interazione virtuale di valore.

    Un incontro speciale

    Sono stato a Merida, regione dell’Extremadura non lontano dal Portogallo, perché sono stato invitato a sostenere una lezione sullo smartphone e sulla possibilità di creare un progetto auto imprenditoriale. Un incontro davvero intenso che aveva una parte plenaria e dei laboratori. Ho incontrato decine di colleghi e di studenti spagnoli, cercando di far capire loro che lo smartphone non è solo l’arma per creare contenuto, ma è anche l’arma per progettare il futuro.

    Brutta figura evitata

    Il mio discorso pubblico è passato e sono passati i suoi concetti e gli strumenti per avere nuove visioni professionali.

    Brutta figura evitata.

    Nel laboratorio, invece, ho affrontato il mondo dell’audio e dello smartphone dai social audio ai podcast. Ho dispensato dritte, consigli, suggestioni, suggerimenti su come pensarsi protagonisti della propria vita professionale, su come essere amministratori delegati della Me Corporation con la sola forza di uno smartphone tra le mani.

    La velocità del viaggio mojo della Spagna

    Ho incontrato splendidi colleghi come Urbano Garcia, Montserrat Rigall e Alfonso Perez Caneiro. Ho visto che sono leader veri di un movimento che patisce i suoi problemi (contrasti con chi non vuole cambiare), ma che fa questo viaggio nella mutazione del giornalismo più velocemente rispetto all’Italia. Ho visto un’energia pronta a esplodere che deve arrivare anche qui.

    Il viaggio continua

    Tornando a casa ho pensato che il viaggio deve continuare e deve essere più veloce. Aggiungo anche che deve partire dal basso. Sperimentare come sto facendo in questo istante con questo contenuto nuovo è una delle cose da fare per far capire che si può fare. Con i fatti. Raccontare esperienze e progetti riusciti è un’altra delle cose da fare. Creare e diffondere cultura, pensare fuori dalla scatola ed essere aperti all’ascolto é il senso di questo viaggio. Per questo motivo ho anche messo su questo sito là chat di Messenger. Tu fai domande, io prima o poi ti rispondo.

    Nei prossimi mesi succederanno delle cose. Arriveranno cambiamenti sia sulla mia figura professionale sia nella mia casa digitale: Algoritmo Umano. Stai pronto che andiamo lontano.